ISLA.CINE NAPLES

COMPETITION

YEAR       2017

CLIENT    PRIVATE

TEAM       FF + AN

EN
The project presented was developed within the company of an Italian fashion brand near Naples.
It was asked to work on two macro-themes: a canteen and playroom, called ISLA, and a showroom environment, the CINE.
It was decided to approach the project lightly, almost ephemeral lines, but capable of articulating the space and creating specific areas. The division of space is also aided by the presence of quality furnishings that form small private and thematic islands.
ISLA has been developed as a large room for lunch and recreation. Tables, plants and games divide the space, giving an always fresh and informal atmosphere.
CINE on the other hand presents itself as a more representative place to host events and fashion shows. At the same time, however, the choice to use movable staircases leaves the space free for different conformations.
This uncertainty of the spaces allows us to accept different actions that are very different from each other: playing, resting, eating, parading, exhibiting, etc.
COVER PHOTO by Francesco Jodice
 
IT
Il progetto presentato è stato sviluppato all’interno dell’azienda di una casa di moda italiana, nella periferia di Napoli.
È stato chiesto di lavorare su due macrotemi/macromondi: un ambiente mensa e sala giochi, chiamata la ISLA, e un ambiente showroom, il CINE.
Si è deciso di approcciare il progetto tramite linee leggere, quasi effimere, capaci però di scandire lo spazio e creare ambiti specifici. La divisione degli spazi è aiutata anche dalla presenza di arredo di qualità che forma delle piccole isole private e tematiche.
ISLA è stata sviluppata come un’ampia sala per la pausa pranzo e lo svago. Tavoli, piante e giochi dividono lo spazio, donando un’atmosfera sempre fresca e informale.
CINE al contrario si presenta come un luogo più di rappresentanza dove accogliere eventi e sfilate. Allo stesso tempo però la scelta di utilizzare gradinate movibili lascia lo spazio libero a diverse conformazioni.
Questa incertezza degli spazi permette di accogliere diverse azioni tra loro molto differenti: il giocare, il riposare, il mangiare, lo sfilare, l’esporre, ecc..
COVER PHOTO by Francesco Jodice