CITTADELLA DELLA SICUREZZA

Limite, inteso non come barriera ma come spazio di relazione tra città e verde. Le suggestioni di Bruno Munari, in particolare nelle sue composizioni “Positivo-Negativo”, offrono un riferimento interpretativo: la linea non come bordo che chiude, ma come traccia che mette in dialogo figura e fondo. Allo stesso modo il progetto cerca di superare la logica della cittadella chiusa, trasformando l’area della ex caserma in un sistema poroso, attraversabile, capace di accogliere il silenzio del parco e filtrare i rumori della città. La nuova Cittadella della Sicurezza diventa così un luogo a “due velocità”, integrato nel tessuto urbano e capace di generare spazi pubblici di quartiere. La monumentalità cambia ritmo a seconda della prospettiva: più compatta verso l’esterno, più rarefatta verso la grande piazza interna, dove le geometrie si aprono e rivelano assi visuali e scorci inattesi che orientano e accolgono. Lo studio dei flussi ha confermato la necessità di preservare la matrice viaria esistente, intervenendo solo dove necessario per migliorare accessi, marciapiedi e connessioni pedonali. La nuova viabilità interna, organizza il sistema dei parcheggi pubblici come una corona perimetrale che libera il cuore dell’intervento, dedicato alla grande area pedonale. Le residenze, allineate al tessuto esistente, diventano cerniera tra il quartiere e il nuovo impianto amministrativo, composto dagli organismi edilizi delle diverse armi e della Prefettura, ciascuno concepito come insieme di spazi aperti e chiusi. Le funzioni di maggiore interesse pubblico, auditorium, biblioteca, mensa, ingressi principali, si affacciano sulla piazza, rendendo riconoscibili gli accessi e attivando il suolo urbano. Tutte le superfici pavimentate sono drenanti, mentre gli scavi sono ridotti al minimo per contenere i costi e rispettare la presenza della falda superficiale.

La costruzione è pensata a secco, con struttura in legno e rivestimenti prefabbricati: un basamento materico in calcestruzzo stampato per i piani terra e pannelli in GRC per i livelli superiori, differenziati da leggere tonalità in pasta. L’attenzione alle proporzioni, al rapporto tra pieni e vuoti, e alla facilità d’uso e manutenzione guida tutto il progetto, che cerca un equilibrio tra rappresentatività istituzionale e sobrietà urbana.

Credits

Cliente

Agenzia del Demanio

Data

2025

Luogo

Rimini

Area

120000 mq

Architetti

Studio Elementare - Paolo Pasquini

Team

Massimiliano Piffer, Anna Milani, Cristian Gaglioti, Matteo Cucchiani

Date